tira più un baffo di pescegatto che un carro di pensieri

14 aprile 2006

R.I.P 2

I coglioni invece festeggiarono per mesi (pochi per la verità), bevvero e mangiarono come dei coccodrilli sul bagnoasciuga di Rimini a ferragosto e, finalmente sazi, si alzarono dal tavolo per tornare alle loro putride abitazioni. Finito l'alcol tornarono a litigare.... ...e si lasciarono.

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R.I.P

Spulciando tra vecchie scartoffie e schede non calcolate si scoprì che certe mosse strategiche potevano esser promosse solo da grandi menti deviate ed assetate di potere.
In poche parole si scoprì che per aver potere bisognava pomiciare con chi si aveva sputtanato fino a pochi istante prima.
L'unico modo per rimanere protagonisti era quello di stare con i coglioni!
Si sentivano troppo dei coglioni per aver perduto dai coglioni....in quel caso forse ci si poteva associare e far finire tutto a tarallucci e vino!
Ma i veri coglioni non dimenticarono....e i supposti coglioni (cioè quelli che fino a poche ore prima ce l'avevano messo in culo) si ritrovarono senza peli in testa.
...questa è una vecchia storia.
Il vero coglione di tutta la vicenda scoprì di esserlo in primis ed ad interim e sparì nelle putride fogne di Sburropoli
E' rimasta una grande lapide a ricordarlo nelle carceri delle città.
Qui non giace (perchè nessuno lo vuol tenere) quel tipo che è stato sconfitto da quelli che riteneva dei coglioni...la Grande Testa Di Minchia.
Amen
Prosit

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06 aprile 2006

SVEGLIATI COGLIONE

Pubblico con piacere il commento di un amico terrestre pubblicato sul suo blog http://spaces.msn.com/ilmya/personalspace , denominato Bingo Pollo
(sottotitolo: smetti di trapanarmi i barbigli).
Così scrive l'autore:
TITOLO: Indovinate la frase
"Ho troppa stima degli italiani per credere che ci possano essere in giro tanti coglioni che votano contro il loro interesse"
Chi l'ha detta?
A. Pannella dopo aver fumato un'intero campo da calcio in Giamaica
B. Moratti dopo aver fatto un referendum riservato ai tifosi dell'Inter sull'opportunità di rinnovare il contratto a Recoba
C. Silvio Berlusconi
Considerando che Pannella dopo essersi fumato solo un'area di rigore, ha la forza la massimo per fare uno sciopero della fame ma non di certo per parlare.
Che se Moratti si accorgesse che ha sul libro paga Recoba da 9 anni non rilascerebbe interviste ma si suiciderebbe....
Ne rimane uno solo.
E allora...caro presidente (con la p minuscola, ci tengo), siamo in tanti coglioni, tantissimi, fieri di esserlo e ora come non mai, soprattutto se l'alternativa è mettere direttamente la crema Johnson Baby nei reni per lubrificarci il culo per gli ulteriori disastri che combinerà in un'altra eventuale legislatura.
Cerchi di levarsi dalle palle che i coglioni sono molto più di quelli che crede...
...lei nel frattempo si riposi e continui i trapianti sulla sua Testa di Minchia (maiuscolo, ci tengo)!!!
....che poeta il mio amico.....
w la libertà

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03 aprile 2006

BOING

E' arrivato il momento di presentarvi Boing, il mio piccolo pinguino che mi fa compagnia nel lungo e freddo inverno di Sburropoli. Nei mesi estivi solitamente andava in Siberia (pianeta Terra),dove aveva una zia che ha aperto un granatinificio, quest'anno però, causa vecchiaia, mi ha già prenotato la suite sopra il frigo per tutta la durata dell'estate.
Quello sotto invece è Sfighi, l'orso polare del mio vicino di casa, così chiamato perchè è grosso come 2 lottatori di wrestling uno in spalla all'altro ma pauroso come 2 ciuaua nascosti uno sotto l'altro.
Boing è socievole, allegro e buono come un Duplo, ma sa essere anche bastardo come un kamikaze iracheno caricato a plutonio a Memphis!
Credo possiate credermi....
Quello in secondo piano mi dicono sia Sharon, suo intimo amichetto, ma questo Boing non me l'ha mai confermato ed io gli credo!

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IL VOSTRO PIANETA

Stamattina sullo zerbino della mia casa ho trovato un quotidiano del pianeta Terra che mi è stato recapitato con la solita precisione da Faruest.
Il nostro Governo ha deciso di distribuire gratuitamente una copia del giornale a tutti noi per informarci su quello che accade da quelle parti.
Sul pianeta Terra sappiamo che rincorrere il progresso è nutrimento per la vanità dei suoi abitanti, che spostare i limiti della ricerca tecnologica è un dovere per le avide coscienze, che mandare sonde, sondine e sondazze nel cosmo è uno stimolo per dimostrare l'unicità dei suoi abitanti nel sistema.
E' importante sapere che su Marte c'è una temperatura troppo elevata per poter pensare di aprire una stazione sciistica, che Plutone è troppo lontano per passarci un week end, che su Giove forse c'è l'acqua, forse no, in ogni caso se una civiltà esiste non è "mica così evoluta come la nostra" (Frase rilasciata dal Presidente della NASA Mr Sotuttoio a Focus).
La maggior preoccupazione della Terra è spostare lontano dagli occhi gli obiettivi di progresso, forse perchè non conviene tanto guardare quello che accade proprio sotto al naso.
Così accade che da quelle parti si rapisca l'anima di una purissima creatura e la si consegni agli angeli in cambio di qualche euro di felicità, che se poi qualcosa va storto i soldi non si prendono e tanto poi il Paradiso è più vicino di Plutone e ci si può arrivare in un week end.
Sappiamo che per qualche giorno ci sarà indignazione, eccome se ci sarà, però poi tutto passa e tutto si dimentica, altri orrori arriveranno, altre anime saranno stuprate e comunque ci sono i progetti megalomani da portare avanti.
Noi quello che accade lì lo leggiamo ma non lo possiamo capire perchè non ci appartiene.
E' come se cercassimo di spiegare ai terrestri che a Sburropoli il rispetto per gli altri, l'amore, la pace e la passione sono i doni che la natura ci ha lasciato in eredità, e che sono gli strumenti attraverso il quale possiamo sentirci unici, liberi e soggettivamente al centro di questo meraviglioso sistema.
Lì non lo possono capire, sono valori che non gli appartengono.
Però pensavo anche che alcuni valori e comportamenti dovrebbero essere universalmente e cosmopolitamente condivisi!
Per esempio a Sburropoli gli angeli non si toccano.
Un vecchio nostro detto dice: " non importa la distanza che devi percorrere, ma quanto tempo impieghi per aprire le ali!"
Forza Tommy, adesso sbatti le ali più forti che puoi!

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01 aprile 2006

PESCERATTO D'APRILE

Oggi l'agenzia PANZA notizie ha battuto la notizia che Faruest terrà un comizio pubblico domani sera all'Ufficio Poste della città, dove parlerà di malasanità, avarizia, semantica e reality show. La curiosità è salita subito alle stelle, se non altro perchè tutti siamo curiosissimi di ascoltare la sua voce! L'euforia è però durata ben poco....la notizia si è rivelata un pesceratto d'Aprile, perciò non solo Faruest non parlerà alla folla, ma a parlare di tutta quella sfilza di argomenti là, ci sarà veramente un esperto di Stronzatelogia dell'Università De'Minchioni di Sburropoli, che illustrerà come sia più importante scoprire chi è La Talpa invece che perdere tempo nel cercare il proprio IO. Seguirà banchetto a buffet per i primi 11 fortunati che arriveranno per primi alla tavola imbandita.

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31 marzo 2006

LA PALLASPORCA. Le origini

Come promesso, gentili ospiti, vi racconto della Pallasporca, sport nazionale a Sburropoli e molto conosciuto anche sul pianeta Digos. Inventata e regolamentata dal nostro presidentissimo nel lontano chissiricordapiù d.m (quando, almeno così narra la leggenda, aveva ancora i capelli), la Pallasporca nel giro di pochi mesi è diventato lo sport di squadra più praticato in città. Alcuni dicono grazie alla straordinaria abilità del presidente nel creare questa nuova disciplina, altri dicono grazie alla necessità di creare uno sport a misura d'uomo (sigh), altri ancora, la minoranza, sostengono che l'esplosione della pallasporca vada ricercata nel fatto che, salito al potere, il presidentissimo ha: 1)asfaltato i campi da Sburrocalcio 2) arato, piantato a mais ed irrigato i campi da Sburrocanestro 3) cosparso di colla vinilica i campi da Sballa a Volo. Per un motivo o per l'altro, la verità è che ora 1 cittadino su 2 a Sburropoli pratica la pallasporca. Alcuni dicono che ciò avviene perchè lo sport inventato dal presidente è divertentissimo ed aiuta a rimanere in forma. Altri, la minoranza, sostiene che il 50% gioca perchè così facendo ha un contributo statale annuale di 56 Lire Sburresi mentre l'altro 50% rimane tra il pubblico perchè così facendo può usufruire di un contributo statale di 64 Lire Sburresi. Il nostro è l'unico posto del cosmo dove gli spettatori guadagnano più degli sportivi. Il nome è stato dato dal presidentissimo, che da sempre si sente portato per coniare slogan e nomi vari. Per alcuni il nome è magnifico e coglie l'aspetto epico dello sport, sottolineando gli aspetti della lotta gladiatoria, del sudore e, quindi, dello sporco inteso come mancanza di paura nello sporcarsi e, quindi, nell'affrontare l'avversario. Per altri, la minoranza, il nome è una merda. La verità è che per essere presidente di una squadra di pallasporca devi aver corrotto almeno 34 giudici, eliminato fisicamente minimo 4 concorrenti (documentati da opportune denunce) e cenato almeno una volta con uno a scelta tra un terrorista, un narcotrafficante, un tagliatore di gole o un pregiudicato. Presto vi spiegherò anche le regole di questo sport veramente democratico.

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29 marzo 2006

FARUEST

Faruest è il postino di Sburropoli, così chiamato perchè è talmente rapido ad estrarre la posta dalla borsa e lanciarla sugli zerbini delle nostre case, che sembra uno di quei duellanti polverosi da film western, che impiegano 9 giorni per mettere lo zucchero nel caffè e fumare una sigaretta, ma ci mettono 3 scipposecondi a seccare un colibrì che sta nascosto in un platano nel quartiere vicino! Faruest è così..... Passa il mattino presto, tiene il perfetto centro carreggiata della strada e con velocità supersonica estrae la posta e la lancia sui nostri zerbini con una precisione pazzesca! A volte è talmente preciso che, se qualcuno la sera prima ha alzato lo zerbino per pulire e si è dimenticato di rimetterlo a posto, riesce a far ricadere la posta in posizione verticale! Fa questo mestiere da tempo memorabile e nessuno si ricorda di una sua assenza dal servizio (eccetto quella volta che dovette necessariamente sospendere il servizio per 3 ore dopo che un tir della raccolta differenziata l'aveva schiacciato come un caco). Nessuno l'ha neanche mai sentito parlare e ormai tutti noi pensiamo che la sua voce sia il rumore della catena che scorre sui denti della sua bicicletta! Nient'altro si sa di Faruest, e nemmeno si sa dove si ritiri dopo aver finito il giro! Stamattina, come al solito, Faruest ha lanciato la posta con il suo cow-metodo...il problema è che non ha calcolato il freddo sudpolare esterno ed il mio giornale è diventato una molotov di ghiaccio che ha mandato in frantumi lo zerbino, la porta d'entrata e la finestra della cucina!! Svegliato dal fragore, ho visto Faruest che si allontanava... ...l'ho sentito chiedermi perdono con una voce di catena stridula davvero dispiaciuta!!! Sono cose che possono succedere!!! Andiamo a riparare i danni và....

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28 marzo 2006

LA MIA CASA

Un vecchio detto delle nostre parti dice che "per capire un uomo non devi guardargli dentro ma devi farti un giro nella sua casa". Ed io sono d'accordo! Perchè la casa è lo specchio delle persone che la abitano. Un uomo elegante avrà una casa elegante, come il disordinato avrà una dimora disordinata. Un uomo triste avrà una casa buia mentre un uomo solare ne avrà una con tante finestre dove possa passare la luce e tanti fiori freschi sulla tavola imbandita! Un uomo smemorato solitamente non si ricorda neanche dove ha la casa! E' per questo che la mia casa è come me! La mia casa non ha pareti! Mi piacciono gli spazi larghi, ampi, dove poter perdersi e ritrovarsi. Mi piace che la struttura non costituisca un limite, bensì uno stimolo a sfuttare gli spazi in maniera sempre nuova, originale e creativa. La mia casa open-space è anche democratica, perchè se profumi il bagno profumi tutta la casa, così come se puzzi la cucina con un soffritto killer, tutto l'ambiente, democraticamente, ne paga le conseguenze. La mia casa è equilibrio. La mia casa è fatta in modo poi che si possa stare sempre senza scarpe, che per me rappresenta una buona metafora della libertà! Se si indossano le scarpe, il pavimento comincia ad ululare come un lupo siberiano deportato ad Ibiza. La mia casa è libertà. La mia casa è piena di fiori, quadri, libri e la musica non si spegne neanche quando va via la corrente. La mia casa è passione. La mia casa è 25 metri quadri di equilibrio, libertà, passione ed emancipazione. La mia casa è minuscola.

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VECCHIO DETTO DI SBURROPOLI

Un giorno, un uomo non vedente stava seduto sui gradini di un edificio con un cappello ai suoi piedi ed un cartello recante la scritta: "Sono cieco, aiutatemi per favore". Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell'uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un'altra frase. Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente, notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell'uomo e gli chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto. Il pubblicitario rispose: "Niente che non fosse vero - ho solo riscritto il tuo in maniera diversa", sorrise e andò via. Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c'era scritto: "Oggi è primavera...ed io non la posso vedere". Vecchio motivetto di Sburropoli: "Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che andranno sempre per il meglio".

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