Stamattina sullo zerbino della mia casa ho trovato un quotidiano del pianeta Terra che mi è stato recapitato con la solita precisione da Faruest.
Il nostro Governo ha deciso di distribuire gratuitamente una copia del giornale a tutti noi per informarci su quello che accade da quelle parti.
Sul pianeta Terra sappiamo che rincorrere il progresso è nutrimento per la vanità dei suoi abitanti, che spostare i limiti della ricerca tecnologica è un dovere per le avide coscienze, che mandare sonde, sondine e sondazze nel cosmo è uno stimolo per dimostrare l'unicità dei suoi abitanti nel sistema.
E' importante sapere che su Marte c'è una temperatura troppo elevata per poter pensare di aprire una stazione sciistica, che Plutone è troppo lontano per passarci un week end, che su Giove forse c'è l'acqua, forse no, in ogni caso se una civiltà esiste non è "mica così evoluta come la nostra" (Frase rilasciata dal Presidente della NASA Mr Sotuttoio a Focus).
La maggior preoccupazione della Terra è spostare lontano dagli occhi gli obiettivi di progresso, forse perchè non conviene tanto guardare quello che accade proprio sotto al naso.
Così accade che da quelle parti si rapisca l'anima di una purissima creatura e la si consegni agli angeli in cambio di qualche euro di felicità, che se poi qualcosa va storto i soldi non si prendono e tanto poi il Paradiso è più vicino di Plutone e ci si può arrivare in un week end.
Sappiamo che per qualche giorno ci sarà indignazione, eccome se ci sarà, però poi tutto passa e tutto si dimentica, altri orrori arriveranno, altre anime saranno stuprate e comunque ci sono i progetti megalomani da portare avanti.
Noi quello che accade lì lo leggiamo ma non lo possiamo capire perchè non ci appartiene.
E' come se cercassimo di spiegare ai terrestri che a Sburropoli il rispetto per gli altri, l'amore, la pace e la passione sono i doni che la natura ci ha lasciato in eredità, e che sono gli strumenti attraverso il quale possiamo sentirci unici, liberi e soggettivamente al centro di questo meraviglioso sistema.
Lì non lo possono capire, sono valori che non gli appartengono.
Però pensavo anche che alcuni valori e comportamenti dovrebbero essere universalmente e cosmopolitamente condivisi!
Per esempio a Sburropoli gli angeli non si toccano.
Un vecchio nostro detto dice: " non importa la distanza che devi percorrere, ma quanto tempo impieghi per aprire le ali!"
Forza Tommy, adesso sbatti le ali più forti che puoi!